Calabria, primi anni novanta del secolo scorso.
L'Aspromonte è terra di sequestri, un hotel affollato di dolori e speranze. Dei suoi ospiti, alcuni si conoscono da tempo e altri vi si incontrano per la prima volta. Le loro storie si intrecciano, o si interrompono, un po' per caso e un po' per necessità, così come accade nella vita.
La montagna, equanime, accoglie tutto nel proprio grembo: le speranze e le follie degli umani, i loro sacrifici e le loro malvagità, il bene ed il male. Osserva ciò che accade con l'occhio distaccato di chi non si sorprende più dell'incapacità dell'uomo di imparare dal passato.
Le vite dei personaggi, ciò che è vero e ciò che vero non è, i fatti e l'ombra riflessa dei fatti si inseguono e si schermano a vicenda, sul sentiero di una verità che scivola tra le dita.
Qualcuno dovrà pagare per i propri errori, qualcuno si rifugerà nella nostalgia di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, qualcuno imprecherà per la fatica sprecata.
Solo la Montagna resterà immutata, testimone e custode dei propri misteri.